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Remarketing su Google Ads: la guida definitiva in 7 passaggi

Remarketing su Google Ads: la guida definitiva in 7 passaggi


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In questo articolo approfondiremo come funziona il remarketing su Google Ads. Si tratta di una strategia di digital marketing che può aiutarti a incrementare il volume di vendite online rivolgendoti, tramite Google Ads, a tutti quegli utenti che hanno già visitato il tuo sito web.

È molto improbabile che un utente che atterra per la prima volta su un sito e-commerce finisca poi per acquistare immediatamente. Infatti, uno studio sviluppato da Nielsen stima che, in media, l’utente in questione visiterà il sito 6 volte prima di effettuare un acquisto.

Pertanto, il remarketing risulta essere una delle migliori tecniche pubblicitarie per indirizzare messaggi commerciali a quegli utenti che atterrano sul tuo e-commerce per poi abbandonarlo senza aver completato l’acquisto. E Google Ads è uno dei migliori strumenti per implementare questa strategia in modo economico e redditizio, incentivando così gli utenti a progredire nel funnel di conversione.

Nei paragrafi successivi ti spiegheremo tutto quello che devi sapere in relazione al remarketing su Google Ads. Troverai una guida approfondita con una panoramica di tutti i passaggi da seguire per iniziare a includere questa tecnica nella tua strategia di digital marketing, ottimizzando così le performance del tuo e-commerce.

INDICE

Cos’è il remarketing su Google Ads
Le tipologie di remarkering su Google Ads
Attivazione del tag di remarketing su Google Ads e creazione di segmenti di pubblico
Come creare una campagna di remarketing su Google Ads
Remarketing dinamico su Google Ads
Suggerimenti e consigli per fare remarketing su Google Ads
Annunci di remarkering vs e-mail remarketing

Cos’è il remarketing su Google Ads

Prima di addentrarci nel mondo del remarketing dobbiamo fare chiarezza sull’uso dei termini retargeting e remarketing spesso utilizzati come sinonimi, ma che presentano sottili differenze.

Retargeting

Il retargeting si riferisce principalmente alle campagne di annunci online o display advertising che vanno a targetizzare esclusivamente quegli utenti che hanno interagito con il tuo sito web, quindi indipendentemente dall’aver abbandonato il carrello, inserito prodotti nella lista di desideri o effettuato acquisti. Basta che un utente sia semplicemente approdato sul tuo sito web una volta per rientrare nel target di campagne di retargeting.

Il monitoraggio del comportamento di questi utenti avviene a partire dai cookies, nonché piccoli file salvati sul browser dei consumatori in questione, che memorizzano le preferenze di questi ultimi così come altre informazioni relative alle modalità di interazione con il sito di riferimento. Quando un utente accede al tuo sito web per la prima volta e acconsente al trattamento dei dati personali tramite cookie, quest’ultimo viene installato nel suo browser e da quel momento sarete collegati in conformità all’RGPD e alle normative vigenti. Di conseguenza, potrai attivare una serie di sponsorizzazioni che verranno visualizzate esclusivamente da quell’utente.

Queste sponsorizzazioni possono essere attivate attraverso diverse soluzioni. Le più conosciute e utilizzate includono Google ads e Facebook ads.

Nel mondo del marketing digitale, quando parliamo di “primo contatto” facciamo riferimento a un utente che ha visitato il nostro sito web o e-commerce per la prima volta per poi abbandonarlo senza aver generato nessuna macro o micro-conversione.

L’obiettivo del retargeting è quindi quello di targetizzare tutti quegli utenti che hanno già visitato e interagito con il nostro sito web o e-commerce ma che poi hanno abbandonato il processo di navigazione, convincendoli così a riprendere il percorso di acquisto da dove era stato interrotto.

Remarketing

Il remarketing vero e proprio riguarda solo le campagne targetizzate su utenti già clienti e di cui possiedi già i dettagli di contatto. Quindi, ad esempio, ricontattare chi ha già acquistato da noi in precedenza, sia con campagne Google che tramite altri mezzi del web marketing come l’e-mail marketing.

Questi possono essere utenti che si sono registrati al tuo e-commerce senza aver effettuato acquisti o alla tua newsletter, che hanno abbandonato il carrello al momento durante la procedura di checkout, che hanno aggiunto i tuoi prodotti nella loro lista di desideri, oppure che hanno già acquistato da te e ora possono usufruire di qualche promozione.

Il remarketing riguarda anche quelle attività di notifica clienti relativamente ad abbonamenti in scadenza, promozioni circa attività pregresse a cui hanno preso parte, programmi fedeltà e così via.

In sostanza, il termine remarketing contempla tutte quelle attività che sono volte a riattivare un utente di cui già conosci gli interessi e che puoi contattare direttamente.

Sebbene ci sia una sottile differenza tra i due termini, Google stesso utilizza “remarketing” come termine unico. Per questo motivo, da qui in poi, ci riferiremo sia al remarketing che al retargeting utilizzando unicamente il termine “remarketing”.

Remarketing su Google Ads

Nel caso di Google Ads, utilizzeremo questo strumento pubblicitario per mostrare diversi tipi di annunci online ai nostri visitatori. Nel caso di un e-commerce, per esempio, il remarketing su Google Ads consiste quindi nell’indirizzare annunci pubblicitari ai visitatori che hanno abbandonato il sito web in questione senza acquistare.

Google intercetta e tiene “tracciate” le azioni di tutti gli utenti che visitano un sito web per un massimo di 540 giorni utilizzando i cookie

Tracciando i singoli eventi (e qui entrano in gioco Google Analytics e Tag Manager) si potranno segmentare gli utenti in base alle azioni che hanno compiuto sul sito, dalla più semplice, come può essere la visita alla pagina, alla più rilevante, come può essere un’aggiunta al carrello o l’inizio di un check-out.

Questi segmenti di pubblico potranno poi essere colpiti dai nostri annunci per stimolarli a concludere il loro percorso, la loro costumer journey, arrivando così in fondo al funnel di conversione. È più probabile, infatti, che queste persone eseguano qualsiasi attività tu stia considerando una conversione rispetto alle persone che non sono ancora state sul tuo sito web e che non conoscono minimamente il tuo prodotto o servizio. Le campagne di remarketing, infatti, hanno tassi di conversione normalmente più alti rispetto alle altre campagne.

Le campagne di remarketing sono più efficaci della pubblicità online tradizionale per diversi motivi:

  • 1. Segmentazione – Invece di indirizzare i propri annunci pubblicitari a qualsiasi potenziale acquirente, segmentiamo la nostra comunicazione online e la mostriamo esclusivamente agli utenti che hanno già visitato il nostro sito web, conoscono il marchio, hanno interagito con uno dei nostri prodotti e così via. L’utente che visita il nostro sito web e visualizza alcune pagine prodotto, infatti, dimostra già di avere una certa intenzione di acquisto. Ecco perché le campagne di remarketing sono più efficaci.
  • 2. Personalizzazione – In molti casi, gli annunci pubblicitari possono essere personalizzati in base al comportamento mostrato dall’utente sul sito web o e-commerce in questione. Per esempio, possiamo mostrare annunci diversi a seconda del prodotto visualizzato. Questo tipo di personalizzazione della campagna ci aiuta a catturare meglio l’attenzione degli utenti.
  • 3. Maggiore efficacia e ROI – I due vantaggi sopra menzionati contribuiscono a rendere le nostre campagne pubblicitarie più performanti e redditizie. Indirizzando gli annunci ai consumatori che già ci conoscono, infatti, otteniamo risultati più soddisfacenti e tassi di conversione più elevati. Considerando, inoltre, che il target di destinazione è più ristretto dal momento che gli annunci vengono mostrati solo agli utenti che hanno già visitato il sito, e che il costo delle campagne in molti casi è lo stesso dei normali annunci, possiamo affermare che otteniamo un ROI migliore.

Le tipologie di remarkering su Google Ads

Prima di iniziare a pianificare campagne di remarketing su Google Ads, è importante ricordare che ne esistono diversi tipi a seconda del canale utilizzato o dell’obiettivo della campagna:

  • Remarketing standard – Questa funzione di Google Ads ti consente di mostrare annunci ai visitatori che erano atterrati sul tuo sito mentre esploravano altri siti web e app sulla Rete Display.
  • Remarketing dinamico – Questa funzione di Google Ads ti permette di indirizzare i tuoi annunci a tutti i visitatori che hanno visualizzato i tuoi prodotto e/o servizi. Si tratta di annunci personalizzati in base alle interazioni dell’utente sul tuo sito, senza la necessità di dover necessariamente creare campagne diverse.
  • Remarketing per app per dispositivi mobili – In questo caso, gli annunci vengono visualizzati nelle app per cellulari e tablet, anziché sulla Rete Display di Google. Nello specifico, se qualcuno ha utilizzato la tua app per dispositivi mobili o il tuo sito web per dispositivi mobili, Google Ads ti consente di mostrargli annunci quando utilizzano altre app per dispositivi mobili o si trovano su altri siti web per dispositivi mobili.
  • Elenchi di remarketing per gli annunci della rete di ricerca – Questa funzione di Google Ads è anche nota come RLSA. Ti consente di far apparire i tuoi annunci sulla rete di ricerca solo per gli utenti che già ti conoscono. Puoi così personalizzare gli annunci di ricerca per questi utenti mentre effettuano le loro ricerche su Google e sui siti partner di ricerca di Google. Le campagne di remarketing in rete di ricerca ci permettono di ragionare su quale parola chiave l’utente debba digitare in Google per essere raggiunto dal nostro messaggio.
  • Remarketing video – Google Ads ti consente di pubblicare annunci per le persone che hanno interagito con il tuo canale YouTube o altri video. Puoi mostrare loro nuovi annunci su YouTube o nella Google Display Network.
  • Remarketing degli elenchi di e-mail – Noto anche come Customer Match. Se disponi di un elenco di e-mail dei tuoi clienti, puoi caricarli su Google Ads e utilizzarli come target per le tue campagne. È necessario naturalmente che gli utenti siano stati preventivamente informati, al momento dell’iscrizione alla tua lista, del possibile uso in ambito pubblicitario del loro indirizzo e-mail. Una volta costruito un pubblico su queste informazioni di partenza, gli annunci potranno venire erogati in Google stesso, in Gmail o YouTube.

Attivazione del tag di remarketing su Google Ads e creazione di segmenti di pubblico

La prima cosa da fare per poter implementare campagne di remarketing su Google Ads è attivare un tag di Google sul proprio sito web.

Il tag è funzionale a tracciare il comportamento degli utenti sul tuo e-commerce o sito web (pagine visitate, prodotti visualizzati…) e a introdurre un cookie nel loro browser per poterli identificare in seguito.

Tramite questo cookie Google crea automaticamente un elenco di utenti. Successivamente, utilizzeremo questo elenco in modo che i nostri annunci vengano mostrati solo a quegli utenti che hanno già visitato e interagito con il nostro sito.

Per attivare il tag è necessario seguire i seguenti passaggi:

  • 1. Accedi al tuo account Google Ads.
  • 2. Vai nella sezione “Strumenti e impostazioni” (nel menù grigio in alto) e clicca su “Gestione segmenti di pubblico”.
Remarketing su Google Ads: gestione segmenti di pubblico.
  • 3. A questo punto clicca sulla sezione “Origini dati del pubblico” nel menù laterale a sinistra. Dopo di che, nel riguardo intitolato “Tag Google Ads” clicca su “Imposta tag”.
Remarketing su Google Ads: impostazione del tag.
  • 4. Si aprirà poi la finestra riportata nell’immagine di seguito. Qui si consiglia di selezionare la prima opzione nel riquadro intitolato “Remarketing”. Con la seconda opzione, invece, è possibile restringere il bacino di utenti di cui si vengono raccolti i dati (per esempio, in base ai settori industriali). Utilizza questa seconda opzione solo se hai in mente di implementare una strategia di targetizzazione ben precisa, perché altrimenti corri il rischio di limitare il numero di utenti che vengono inclusi nell’elenco di remarketing. Una volta selezionata l’opzione di tuo interesse, clicca su “Salva e continua”.
Remarketing su Google Ads: definizione dei dati raccolti dal tag.
  • 5. L’ultimo passo consiste nell’installare il tag sul proprio sito web. L’opzione più semplice è di aggiungere autonomamente il tag al codice del tuo sito web o tramite Google Tag Manager. Consigliamo di guardare un tutorial o di chiedere aiuto a un programmatore, anche se non è troppo difficile. Se desideri saperne di più su GTM, clicca qui.
Remarketing su Google Ads: installazione del tag.

Come creare una campagna di remarketing su Google Ads

Una volta configurato e installato il tag di Google, che ci consentirà di iniziare a tracciare gli utenti, possiamo iniziare a creare la nostra campagna di remarketing. Di seguito i 7 passaggi da seguire.

1. Crea un nuovo segmento di pubblico

La prima cosa da fare è creare un nuovo segmento di pubblico, che sarà composto dagli utenti che vogliamo raggiungere con la nostra campagna di remarketing e che saranno identificati dal tag di Google.

Per fare ciò, dobbiamo cliccare, ancora una volta, sulla sezione “Strumenti e impostazioni” > “Libreria condivisa” > “Gestione segmenti di pubblico”.

Dopo di che, clicca sulla sezione “Segmenti” nel menù a destra e su “+ Visitatori del sito web”.

Remarketing su Google Ads: creazione di un nuovo segmento di pubblico.

2. Definisci la tipologia di pubblico di tuo interesse

In questo caso, creerai un segmento basato sui visitatori del tuo sito web, cioè sulle persone che hanno visitato e navigato sul tuo sito o sulle relative landing page.

Tuttavia, come già detto nei paragrafi precedenti, è possibile fare remarketing anche in base agli utenti che navigano sulla tua applicazione da dispositivo mobile o guardano i tuoi video su YouTube.

3. Personalizza e segmenta il tuo pubblico di destinazione

Il passo successivo è probabilmente uno dei più importanti. A questo punto dovrai personalizzare e segmentare le azioni che l’utente dovrà compiere per essere incluso nel tuo elenco di remarketing. Esistono diverse opzioni:

  • L’utente ha visitato un qualsiasi URL del tuo sito
  • L’utente ha visitato diverse pagine del tuo sito
  • L’utente ha visitato un URL specifico ma non un altro URL di tuo interesse
  • Possiamo anche segmentare le visite per periodo di tempo

Immagina lo scenario seguente: vogliamo creare una campagna di remarketing su Google Ads per un e-commerce che vende telefoni cellulari. In questo caso, promuoveremo l’ultimo modello che è stato rilasciato sul mercato. Vogliamo che gli utenti che hanno visitato il nostro sito web e la pagina del prodotto di quel particolare telefono, ma che poi non hanno completato l’acquisto, entrino a far parte del nostro elenco di remarketing.

Andremo quindi allora a selezionare l’opzione “Visitatori di una pagina che non hanno visitato un’altra pagina”.

Remarketing su Google Ads: personalizzazione e segmentazione del pubblico di destinazione.

Dopo di che, inseriamo le parole chiave appartenenti agli URL delle pagine che vogliamo che gli utenti visitino per entrare nell’elenco di remarketing e quelle appartenenti agli URL delle pagine che, invece, vogliamo escludere.

Remarketing su Google Ads: personalizzazione e segmentazione del pubblico di destinazione.

Se l’utente ha visitato il nostro negozio online (/negozio) e la pagina del prodotto che ci interessa (/prodotto-1) e, allo stesso tempo, non ha visualizzato la pagina di ringraziamento che viene mostrata dopo aver effettuato un acquisto (/grazie-per-il-tuo-acquisto), viene automaticamente aggiunto all’elenco di remarketing che potremo utilizzare nelle nostre campagne, come vedremo di seguito.

4. Crea una nuova campagna

Ora che hai segmentato il tuo pubblico e aggiunto automaticamente gli utenti al tuo elenco di remarketing grazie al tag di Google, possiamo passare alla creazione di una nuova campagna.

Vai nella homepage del tuo account Google Ads e clicca su “Campagne” > Segno “+” > “Nuova campagna”.

Remarketing su Google Ads: creazione di una nuova campagna.

5. Seleziona il tuo obiettivo e la tipologia di campagna

Arrivati a questo punto, dobbiamo seguire il tipico processo di creazione di qualsiasi campagna pubblicitaria online su Google Ads, iniziando dalla selezione dell’obiettivo che vogliamo raggiungere. Ai fini dell’esempio, selezioniamo l’obiettivo “Vendite”.

Remarketing su Google Ads: selezione del tipo di obiettivo.

Dopo di che, dovrai stabilire la tipologia di campagna di tuo interesse. Le campagne di remarketing più consigliate sono quelle di ricerca e display.

Remarketing su Google Ads: selezione della tipologia di campagna.

È inoltre necessario determinare il targeting geografico della campagna e il budget giornaliero che si desidera spendere.

Remarketing su Google Ads: definizione del targeting geografico.
Remarketing su Google Ads: definizione del budget giornaliero.

6. Seleziona e applica alla campagna il segmento di pubblico creato in precedenza

Ora passiamo alla fase di segmentazione della campagna. Qui dovrai selezionare l’elenco di remarketing creato in precedenza. In questo modo, ci assicureremo che gli annunci che andremo a creare vengano mostrati SOLO agli utenti che soddisfano tali condizioni (sempre tenendo in considerazione l’esempio menzionato precedentemente):

  • Hanno visitato il tuo e-commerce/negozio online
  • Hanno visitato la tua pagina prodotto
  • Non hanno finalizzato l’acquisto perché non hanno visualizzato la relativa pagina di ringraziamento
Remarketing su Google Ads: applicazione del segmento di pubblico alla campagna.

Dovrai aggiungere un nuovo segmento di pubblico, cliccare su “Sfoglia” > “In che modo hanno interagito con la tua attività” per poi selezionare l’elenco di remarketing creato in precedenza e salvare.

Ricordati che, se lo desideri, è possibile aggiungere altri tipi di segmentazione, come reddito, interessi e così via.

7. Crea il tuo annuncio

Una volta segmentata la campagna, si passa all’ultima fase: creare gli annunci che il tuo target di destinazione andrà a leggere. Dovrai scrivere i testi, selezionare le immagini, inserire Call-To-Action (CTA) e così via. Questo step varierà in base alla creatività e agli obiettivi di ciascuno.

Remarketing dinamico su Google Ads

Le campagne di remarketing dinamico su Google Ads ti permettono, come già detto in precedenza, di mostrare ai visitatori del tuo sito o della tua app annunci contenenti prodotti e servizi da loro già cercati o visualizzati.

Il remarketing dinamico è particolarmente consigliato per i siti che si occupano di e-commerce e che hanno un catalogo di prodotti e/o servizi particolarmente ampio. Si tratta, inoltre, di uno strumento utile a ottimizzare le conversioni perché da la possibilità di “recuperare” l’interesse di un utente.

Tuttavia, questa tipologia di remarketing su Google Ads è piuttosto difficile da implementare, poiché Google impone determinati requisiti. Oltre a un investimento minimo giornaliero, dobbiamo occuparci di creare un feed di prodotti, etichettare ciascuno di essi con parametri personalizzati e creare annunci responsive. Tutto questo in codice HTML, che richiede conoscenze tecniche avanzate.

Se questo non è il tuo caso, ti consigliamo allora di selezionare determinati prodotti e di creare un elenco di remarketing e una campagna (con i rispettivi annunci) per ciascuno di essi. In questo modo, l’utente vedrà una campagna o un’altra a seconda dell’elenco di remarketing in cui si trova. Tutto questo senza dover ricorrere al remarketing dinamico.

Suggerimenti e consigli per fare remarketing su Google Ads

Alcuni dei consigli più importanti da tenere a mente quando si fa remarketing su Google Ads sono:

  • Presta attenzione alla segmentazione degli elenchi – Questa è, senza dubbio, la fase più importante del processo di creazione di una campagna di remarketing. Crea le condizioni perfette per assicurarti che l’utente che fa parte dell’elenco a cui indirizzare i tuoi annunci sia davvero quello che stai cercando.
  • Ottimizza i tuoi annunci – Puoi impostare la tua campagna e i tuoi annunci alla perfezione, eseguendo tutti i passaggi con estrema precisione. Nonostante ciò, potrebbe succedere che le conversioni non vadano comunque ad aumentare. Assicurati quindi di effettuare diversi A/B test testando vari tipi di annunci, testi, immagini e CTA per vedere con quale versione ottieni i risultati migliori.
  • Analizza e investi – L’analisi e il monitoraggio delle campagne è uno degli aspetti più importanti della pubblicità online. Assicurati di monitorarne i risultati quasi quotidianamente. Verifica quali campagne generano le performance migliori e quali quelle peggiori. Ottimizza quelle che performano male per vedere se i risultati migliorano e alloca più budget su quelle che, invece, performano bene così da incrementare le vendite e i ricavi.

Annunci di remarkering vs e-mail remarketing

Gli annunci e la pubblicità online rappresentanto uno dei modi migliori per implementare le campagne di remarketing. Tuttavia, in alcuni casi gli annunci PPC e display potrebbero non essere efficaci come vorremmo.

Una delle principali alternative a questa tipologia di annunci sono le e-mail di remarketing di riepilogo dei prodotti e/o servizi visualizzati sul sito. Consiste nell’invio di e-mail pubblicitarie agli utenti che hanno visitato il nostro sito web o i nostri prodotti.

Da SaleCycle possiamo aiutarti a implementare questo tipo di soluzione in modo fluido e veloce. Le nostre ricerche e statistiche, infatti, confermano l’efficacia delle e-mail di remarketing di riepilogo degli articoli visualizzati: hanno un tasso di apertura e un CTR rispettivamente maggiori dell’80,9% e del 50,5% rispetto alle e-mail tradizionali, con il 26% dei visitatori che clicca sul link all’interno dell’e-mail che riconduce al sito.

Questa tipologia di e-mail si serve di una tecnologia che tiene traccia del comportamento di navigazione degli utenti, monitorando quali prodotti vengono visualizzati. Sulla base di ulteriori dati riguardanti le preferenze e abitudini del visitatore, la cronologia di navigazione e i prodotti best-seller del retailer, siamo in grado di inviare e-mail automatizzate dal contenuto personalizzato in relazione ai prodotti visualizzati, integrate anche con suggerimenti di cross-selling e upselling.

IN CONCLUSIONE

Il remarketing su Google Ads è uno strumento molto utile per aumentare le vendite attraverso la pubblicità online in modo intelligente. Inoltre, è accessibile a quasi tutte le aziende online, poiché non richiede grandi investimenti.

Spero che questa guida ti sia stata utile: se hai letto attentamente, ora sai benissimo come funziona il remarketing su Google Ads e a cosa serve, ma soprattutto potrai avviare e ottimizzare le tue campagne di remarketing in modo semplice e veloce!

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Alice Larcher

Alice Larcher ricopre il ruolo di Inbound Marketing Specialist per il mercato italiano presso SaleCycle. Alice ha un background in branding, comunicazione e creazione di contenuti così come in interpretariato e traduzione di russo, francese, inglese e italiano. Ha lavorato come account manager nell’ambito della pubblicità sviluppando progetti ATL, digital e social per clienti di diversi settori come FMCG, GDO, elettronica, moda, cosmesi e viaggi.