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Trend e statistiche dell’e-commerce registrati dal 2011 a oggi

Trend e statistiche dell’e-commerce registrati dal 2011 a oggi


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In questo articolo andremo ad approfondire alcuni tra i principali insight e statistiche dell’e-commerce in relazione al comportamento di navigazione e acquisto degli utenti a partire dall’analisi di oltre 150 milioni conversioni. Ci focalizzeremo sul lasso di tempo 2011-2021 partendo dai dati più recenti. Per scoprire di più, ti consigliamo di leggere il nostro report su trend e statistiche dell’e-commerce nel 2021.

Alcune interessanti statistiche dell’e-commerce nel 2020/2021

I mercati e-commerce top 10

Secondo i dati raccolti internamente dal nostro team di ricerca, possiamo notare quanto i nostri clienti e utenti in Europa, negli Stati Uniti e nel Regno Unito abbiano raggiunto risultati ottimali in termini di vendite online nel settore del retail, dimostrando quanto i relativi mercati stiano maturando nell’ambito digitale.

È però evidente che anche i mercati in Sud America e in Asia siano in una fase di forte crescita nel settore e-commerce. In particolare, vediamo il Brasile come unico paese sudamericano a essersi aggiudicato una posizione nella top 10 in termini di vendite. Questo perché sta attirando l’interesse di molte aziende e dirigenti internazionali, soprattutto quelli provenienti dal Nord America.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Percentuali di vendite globali nel settore del retail nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Percentuali di vendite globali nel settore del retail nel 2020.

Secondo l’ISTAT, è interessante notare che in Italia tra gennaio e dicembre 2020 le vendite sono scese del 5,4%. L’unico canale in grado di resistere è stato proprio l’e-commerce che ha registrato una crescita del 34,6%. Per quanto riguarda il settore del retail, a dicembre 2020 si registra, per le vendite al dettaglio, un aumento rispetto a novembre del 2,5% sia in valore che in volume.

Tassi di abbandono per settore

Se la tua attività di business opera nel settore e-commerce, allora il fenomeno dell’abbandono del carrello non è sicuramente una novità. I tassi di abbandono del carrello riportati di seguito possono darti una panoramica della relativa sfida affrontata mediamente da ciascun settore a livello globale. Questi dati ovviamente variano in base al settore specifico e all’area geografica perché ogni ambito è influenzato da fattori differenti, tra cui il tempo impiegato dagli utenti nella fase di ricerca di prodotti e/o servizi, il processo di prenotazione e acquisto, il valore medio degli ordini e altro ancora. Diviene quindi fondamentale per ogni settore e attività che operi nell’e-commerce ottimizzare la propria strategia di recupero dei carrelli abbandonati così da finalizzare e recuperare quante più vendite possibile.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Tassi di abbandono del carrello a livello globale nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Tassi di abbandono del carrello a livello globale nel 2020.

In Italia possiamo notare trend similari.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Tassi di abbandono del carrello in Italia nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Tassi di abbandono del carrello in Italia nel 2020.

Tassi di abbandono del carrello per regione

Le abitudini di acquisto così come i trend relativi al comportamento di navigazione degli utenti possono influenzare i tassi di abbandono a livello geografico. Perché? Perché alcune aree geografiche prediligono la navigazione e l’acquisto da dispositivi mobili, altre invece sono caratterizzate da mercati e-commerce meno maturi e, di conseguenza, tendono a registrare tassi di abbandono più elevati rispetto a mercati più sviluppati come l’Europa e il Nord America.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Tassi di abbandono del carrello per regione nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Tassi di abbandono del carrello per regione nel 2020.

Traffico online per dispositivo

Nel 2020, la percentuale di traffico a livello globale generata da dispositivo mobile supera in gran misura quella generata da desktop, il che non è una sorpresa. I consumatori sono costantemente attaccati ai propri cellulari, collegandosi a internet e alle svariate applicazioni per navigare e fare shopping online ovunque essi si trovino. Tuttavia, i tassi di conversione da dispositivo mobile risultano ancora essere leggermente minori rispetti a quelli registrati da desktop.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Traffico online per dispositivo a livello globale nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Traffico online per dispositivo a livello globale nel 2020.

Traffico online mensile

Studiare in modo approfondito i trend legati al comportamento di navigazione e acquisto online dei consumatori nei settori del retail, della moda e dei viaggi, ti permetterà di avere un vantaggio competitivo non indifferente. Comprendere in profondità i cicli di mercato ti aiuterà, infatti, a costruire delle campagne di marketing più efficaci, massimizzando l’ROI.

Secondo i dati raccolti a livello globale dal nostro team di ricerca e riportati nel grafico di seguito, possiamo notare che il volume di traffico a livello mensile raggiunge l’apice a maggio, in seguito al termine del primo lockdown causato dalla pandemia di Covid-19. Un secondo picco di traffico si verifica poi a novembre, in linea con i trend registrati negli anni precedenti. Novembre, infatti, è uno dei periodi promozionali più trafficati dell’anno per via del Black Friday, del Cyber Monday e del Giorno dei Single. Durante queste ricorrenze, le aziende e-commerce tendono a implementare svariate strategie promozionali e tattiche di scarcity marketing per far leva sul senso di urgenza, registrando così volumi di vendita elevati.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Volume di traffico mensile a livello globale nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Volume di traffico mensile a livello globale nel 2020.

In Italia il volume di traffico ha raggiunto il culmine nei mesi di novembre e dicembre, in linea con i periodi promozionali sopra menzionati e con la stagione natalizia. Infatti, a gennaio possiamo notare percentuali di traffico maggiori rispetto ai 3 mesi successivi come conseguenza dell’ondata promozionale natalizia.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Volume di traffico mensile in Italia nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Volume di traffico mensile in Italia nel 2020.

Le vendite online generate durante il Black Friday

Il Black Friday è una delle ricorrenze promozionali più importanti dell’anno, soprattutto in Europa. Nel corso degli ultimi 5 anni, infatti, il valore delle relative vendine online è aumentato in modo esponenziale a livello globale, raggiungendo i $9 miliardi nel 2020.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Vendite online durante il Black Friday a livello globale dal 2013 al 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Vendite online durante il Black Friday a livello globale dal 2013 al 2020.

Le vendite online generate durante il Cyber Monday

Il Cyber Monday coincide con il primo lunedì successivo al Black Friday e al Giorno del Ringraziamento. Proprio come il Black Friday, questa ricorrenza è cresciuta in modo significativo negli ultimi 5 anni a livello globale, generando entrate di valore pari a $10,8 miliardi nel 2020. Addirittura più del Black Friday. Questo trend non farà altro che aumentare in quanto sempre più aziende e utenti si stanno digitalizzando come conseguenza diretta della pandemia di Covid-19.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Vendite online durante il Cyber Monday a livello globale dal 2013 al 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Vendite online durante il Cyber Monday a livello globale dal 2013 al 2020.

Le vendite online generate durante il Giorno dei Single

Tra tutti gli eventi promozionali sopracitati, il Giorno dei Single è una giornata dedicata allo shopping online molto popolare tra i giovani cinesi e consiste nel celebrare l’orgoglio di essere single. Si tratta di una sorta di anti giorno di san Valentino ed è una ricorrenza che è diventata sempre più popolare anche in Europa e negli Stati Uniti negli ultimi anni. Nel 2020 la ricorrenza ha addirittura generato entrate pari a $74,1 miliardi, dimostrando così quanto maturo e importante sia il mercato APAC.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Vendite online durante il Giorno dei Single a livello globale dal 2013 al 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Vendite online durante il Giorno dei Single a livello globale dal 2013 al 2020.

Le vendite online generate in Italia durante il Black Friday, il Cyber Monday e il Giorno dei Single

Anche in Italia possiamo notare una crescita annuale e progressiva nel volume di vendite online generate durante le ricorrenze sopra menzionate, soprattutto nella transizione tra il 2019 e il 2020. La pandemia di Covid-19, infatti, ha spinto molte aziende a dover reinventare i propri modelli di business e costretto sempre più utenti a finalizzare acquisti online, provocando così un aumento sia del volume che del valore delle vendite online.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Volume di vendite online in Italia durante il Black Friday, il Cyber Monday e il Giorno dei Single nel 2019 e nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Volume di vendite online in Italia durante il Black Friday, il Cyber Monday e il Giorno dei Single nel 2019 e nel 2020.

Valore medio degli ordini nel settore del retail in Italia e nel mondo

Il valore medio degli ordini in relazione ai prodotti retail può variare, ma il grafico sottostante prende in considerazione tutti i settori retail in Italia e nel mondo sulla base dei dati raccolti internamente dal nostro team di ricerca. Ovviamente le varie categorie di prodotti registreranno diversi picchi di volume ed entrate in diversi momenti dell’anno. Per ulteriori approfondimenti su questa tematica leggi il nostro report su trend e statistiche dell’e-commerce nel 2021.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Valore medio degli ordini nel retail in Italia e nel mondo nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Valore medio degli ordini nel retail in Italia e nel mondo nel 2020.

Valore medio degli ordini nel settore della moda in Italia e nel mondo

Il valore medio degli ordini in relazioni ai prodotti del settore della moda è leggermente superiore rispetto al retail. In questo caso possiamo dedurre che siano gli articoli di lusso a generare un aumento del valore medio degli ordini.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Valore medio degli ordini nel settore della moda in Italia e nel mondo nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Valore medio degli ordini nel settore della moda in Italia e nel mondo nel 2020.

Valore medio degli ordini nel settore dei viaggi in Italia e nel mondo

Il valore medio degli ordini nel settore dei viaggi aumenta inizialmente verso l’inizio dell’anno, in particolare durante le sessioni registrate da desktop più che da dispositivo mobile. Questo trend è legato al fatto che il processo di prenotazione di vacanze, hotel o voli aerei è più complicato rispetto ad altre tipologie di acquisti e, di conseguenza, gli utenti si sentono più rassicurati a finalizzare eventuali ordini da desktop in quanto lo percepiscono come un dispositivo più user friendly. Gli e-commerce di viaggi possono sicuramente sfruttare questa tendenza come opportunità di miglioramento.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Valore medio degli ordini nel settore dei viaggi in Italia e nel mondo nel 2020.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Valore medio degli ordini nel settore dei viaggi in Italia e nel mondo nel 2020.

Alcune interessanti statistiche dell’e-commerce nel periodo 2011-2019 

Di seguito, invece, riportiamo un approfondimento di alcuni trend e dati interessanti relativi al settore e-commerce e risalenti al periodo 2011-2019.

Dati relativi alla crescita e alle dimensioni del mercato e-commerce negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, il mercato e-commerce si è espanso progressivamente nel corso degli anni, registrando una percentuale di crescita del 14,2% nel 2019 e generando entrate pari a $517,36 miliardi.

Internet Retailer: statistiche dell'e-commerce - Vendite online negli Stati Uniti nel periodo 2012-2018.
Internet Retailer: statistiche dell’e-commerce – Vendite online negli Stati Uniti nel periodo 2012-2018.

Nel 2018, il retail online ha rappresentato il 14,3% delle vendite totali generate dal settore. Nel 2017 e nel 2016, invece, questo dato corrispondeva rispettivamente al 12,9% e all’11,6%.

A tal proposito, il mercato statunitense nell’ambito dell’e-commerce è il terzo mercato più avanzato a livello globale, con il Regno Unito e la Germania al primo e al secondo posto rispettivamente.

Dati relativi alla crescita e alle dimensioni del mercato e-commerce nel Regno Unito

Anche nel Regno Unito il mercato e-commerce ha registrato una crescita costante ed esponenziale. Secondo dati e ricerche di ONS, infatti, il mercato e-commerce britannico ha generato nel 2017 entrate di valore pari £137,38 miliardi.

ONS: statistiche dell'e-commerce - Vendite online nel Regno Unito nel periodo 2012-2017.
ONS: statistiche dell’e-commerce – Vendite online nel Regno Unito nel periodo 2012-2017.

Nel 2017, la percentuale di vendite totali generate dal settore retail corrispondeva al 16%. Dal 2012 il retail online ha quindi registrato una crescita del 9%.

ONS: statistiche dell'e-commerce - Quota di mercato del settore retail nel Regno Unito nel periodo 2012-2017.
ONS: statistiche dell’e-commerce – Quota di mercato del settore retail nel Regno Unito nel periodo 2012-2017.

I prodotti più frequentemente abbandonati nei carrelli dagli utenti nel Regno Unito

Secondo un’indagine condotta da Barclaycard – azienda britannica leader nello sviluppo e innovazione di sistemi di pagamento flessibili – il volume medio di carrelli abbandonati al mese corrisponde a £29,37 per ciascun utente.

Tra i prodotti più frequentemente abbandonati nei carrelli troviamo:

  • Maglieria da donna
  • Articoli di pelletteria, come i portafogli
  • Biancheria intima e calzetteria da donna
  • Cuffie e auricolari
  • Orologi
  • Abbigliamento sportivo da donna
  • Gonne da donna
  • Libri
  • Pantaloni e jeans da uomo
  • Top e magliette da donna

Dati relativi alla crescita e alle dimensioni del mercato e-commerce in Italia

Secondo il report dell’e-commerce in Italia nel 2019 redatto da Casaleggio Associati – agenzia di consulenza per la trasformazione digitale – il mercato e-commerce in Italia è cresciuto e sta crescendo in modo esponenziale. Infatti, il fatturato annuo generato dal settore digitale è aumentato progressivamente, raggiungendo nel 2018 la cifra di €41,5 miliardi, in termini di crescita il 18% in più rispetto al 2017. 

Casaleggio Associati: statistiche dell'e-commerce - Crescita del fatturato e-commerce in Italia nel periodo 2011-2018.
Casaleggio Associati: statistiche dell’e-commerce – Crescita del fatturato e-commerce in Italia nel periodo 2011-2018.

In Italia, il mercato e-commerce ha raggiunto il 70% della popolazione e ha registrato nel mese di dicembre 2018 una media di 42,3 milioni di utenti unici al mese (sia da desktop che da dispositivo mobile). La porzione di popolazione che utilizza siti e-commerce si è ampliata, includendo anche i bambini tra i 2 e gli 11 anni e gli over 74 che usano il desktop. La navigazione da desktop è invece diminuita. Nello specifico, da 35,4 è passata a 28,4 milioni di utenti unici al mese. Ben diversa è la situazione del dispositivo mobile che invece costituisce una risorsa regolarmente per il 67% della popolazione. 

Nel 2018 i consumatori online sono circa 38 milioni: il 62% della popolazione italiana. E nonostante questa costante crescita, la percentuale è decisamente più bassa di quella degli altri paesi europei (nel Regno Unito il 93% della popolazione acquista online, nei Paesi Nordici e Paesi Bassi il 91%, in Germania l’88% Germania, in Francia e Spagna l’84% e in Polonia il 71%).

Per quanto riguarda i settori di punta in Italia in relazione all’e-commerce, il Tempo Libero continua ad essere il settore che traina il mercato. Esso detiene il 41,3% e continua a crescere anche grazie al trend dei giochi online. Al secondo posto troviamo il Turismo con il 28% che rispetto al 2017 ha registrato un +9%. Dato che durante la pandemia diminuirà inevitabilmente. I centri commerciali sono cresciuti del 39%, raggiungendo una quota del 14,5% del fatturato totale contro il 12% dello scorso anno. Un ragguardevole salto in avanti è stato compiuto anche dal settore Salute e Bellezza: una crescita del 23% (anche grazie alla diffusione delle farmacie online). Il settore Moda registra +18%. Anche il mercato Alimentare sul web è cresciuto del 17% in conseguenza della radicalizzazione dei servizi di food delivery. Buona la crescita registrata dall’elettronica di consumo e dal settore dell’arredamento per la casa.

Casaleggio Associati: statistiche dell'e-commerce - Fatturato del mercato e-commerce per settore in Italia nel 2018.
Casaleggio Associati: statistiche dell’e-commerce – Fatturato del mercato e-commerce per settore in Italia nel 2018.

Nelle considerazioni relative alla dimensione del mercato e-commerce in Italia dobbiamo anche valutare le abitudini di acquisto degli italiani. Lo smartphone viene impiegato molto di più che nel resto d’Europa per gli acquisti online. Nello specifico, dall’85% degli acquirenti online (il 34% lo usa spesso, mentre il 14% sempre). Nel 2018 la percentuale di fatturato mobile sul totale delle vendite online è stata del 34% circa per le aziende e-commerce, il 7% in più rispetto al 2017. Il tasso di carrelli abbandonati nel 2018 corrispondeva al 70%, una cifra decisamente alta. Per il 28% degli e-shopper il motivo è la complessità del processo di checkout, mentre per il 13% è la mancanza di un’opzione di pagamento locale. Infatti si diffondono i pagamenti con portafogli digitali o con sistemi come PayPal (preferiti dal 53% degli italiani) che consentono di collegare il proprio conto all’account del mobile o all’indirizzo e-mail, senza condividere altri dati personali. Il 41% preferisce pagare con carta di credito, il 40% con prepagate o virtuali, il 15% alla consegna, il 10% con voucher o gift card del singolo brand, l’8% con carte di debito e un altro 8% con bonifico. 

Le barriere del processo di checkout per i consumatori online

Un’indagine di mercato condotta da Namagoo – azienda specializzata nel miglioramento dei percorsi di acquisto online – ha approfondito quali sono i pain point e le barriere per gli utenti che navigano da desktop, dispositivo mobile e tablet nella fase di checkout del percorso di acquisto.

Namagoo: statistiche dell'e-commerce - Le barriere del processo di checkout per i consumatori online.
Namagoo: statistiche dell’e-commerce – Le barriere del processo di checkout per i consumatori online.

Sempre la stessa indagine ha investigato anche le principali cause di abbandono di un sito e-commerce durante la procedura di checkout. Al primo posto troviamo gli elevati costi di spedizione, seguiti da errori nel sito e dall’obbligo di dover creare un account per poter finalizzare l’acquisto. Diviene quindi fondamentale ottimizzare e migliorare la user experience in questa fase del percorso di acquisto per riuscire ad aumentare le conversioni, soprattutto da dispositivo mobile.

Namagoo: statistiche dell'e-commerce - Le principali cause di abbandono durante la procedura di checkout.
Namagoo: statistiche dell’e-commerce – Le principali cause di abbandono durante la procedura di checkout.

Siti e-commerce da dispositivo mobile

Una ricerca condotta da Qubit – azienda che si occupa della personalizzazione delle esperienze online – approfondisce l’halo effect, ovvero l’effetto alone, in relazione ai dispositivi mobili e a quanto questi ultimi vadano a influenzare gli acquisti effettuati da desktop.

Secondo lo studio sopra menzionato, le attività e interazioni da dispositivo mobile influenzano mediamente il 19% delle vendite realizzate da desktop. Questo dato risulta poi essere più alto in determinate categorie, come per esempio il settore della moda dove lo stesso valore corrisponde al 24%.

Inoltre, a partire da un sondaggio con oltre 4000 partecipanti, Quibit ha anche investigato i motivi per cui i tassi di conversione da dispositivo mobile risultano ancora essere leggermente minori rispetti a quelli da desktop in Europa e negli Stati Uniti.

Qubit: statistiche dell'e-commerce - Come ottimizzare la user experience da dispositivo mobile.
Qubit: statistiche dell’e-commerce – Come ottimizzare la user experience da dispositivo mobile.

Statistiche sulle politiche e tassi di reso

Secondo dati raccolti da Barclaycard, nel Regno Unito i tassi di reso sono molto elevati. Il volume di prodotti rimandati indietro, infatti, corrisponde a un valore annuale di ben £7 miliardi.

Diviene quindi importante per i siti e-commerce implementare strategie e politiche di reso efficaci in quanto, come ci spiega Rebound, un’esperienza negativa in questo senso potrebbe indurre l’utente a non voler più effettuare acquisti presso un determinato brand. A tal proposito, è fondamentale supportare i propri clienti e utenti attraverso un servizio clienti ben strutturato, il quale contribuisce a sua volta ad aumentare il tasso di fidelizzazione.

Secondo i dati raccolti da Rebound, gli utenti più giovani, in particolare quelli appartenenti alla fascia di età 18-25, sono anche quelli meno tolleranti nei confronti di processi e politiche di reso poco efficienti.

Rebound: statistiche dell'e-commerce sui tassi di reso a livello globale.
Rebound: statistiche dell’e-commerce sui tassi di reso a livello globale.

Le modalità di reso preferite dagli utenti, invece, sono varie. Quindi è importante che i retailer diano più opzioni, proprio come per i metodi di pagamento.

Rebound: statistiche dell'e-commerce sulle modalità di reso preferite dagli utenti a livello globale.
Rebound: statistiche dell’e-commerce sulle modalità di reso preferite dagli utenti a livello globale.

In Italia, invece, secondo uno studio effettuato da Twenga – agenzia digitale che fornisce soluzioni di acquisizione di audience sulle principali piattaforme pubblicitarie – il tasso di reso nel 2020 corrispondeva al 43%. A confermare questo dato è il fatto che le politiche favorevoli di reso sono considerate l’elemento più importante per il 27% dei consumatori italiani nella scelta di un e-commerce rispetto ad un altro.

Tra le categorie merceologiche dove è più frequente la pratica del reso in Italia, al primo posto troviamo il settore della moda (10,9%), principalmente per questioni di taglia, ma anche per cambiamenti di gusto o per la diversa impressione una volta visto l’articolo dal vivo. A seguire, troviamo l’elettronica (7,5%), i libri (2,2%), i prodotti per bambini e neonati (2,1%), gli accessori auto (1,6%), gli articoli per lo sport ed il tempo libero (1,1%), gli articoli per la casa (0,6%), i DVD e i film in Blu-Ray (0,6%).

Tra le motivazioni alla base della restituzione della merce, la più frequente è legata alla riconsegna di prodotti difettosi o danneggiati (59%).

Twenga: statistiche dell'e-commerce sulle principali cause di reso in Italia nel mercato e-commerce.
Twenga: statistiche dell’e-commerce sulle principali cause di reso in Italia nel mercato e-commerce.

Inoltre, il 95% degli utenti soddisfatti di una procedura di restituzione afferma che comprerà nuovamente da quel determinato brand, dandogli così la grande occasione per trovare e fidelizzare un nuovo cliente.

I principali retailer online

Di seguito una classifica dei 30 principali retailer online in Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti categorizzati in base al fatturato annuo, previsioni di crescita, presenza offline e competenze online in termini di verifica degli indirizzi, procedure di spedizione e opzioni di pagamento. I retailer come Bohoo e ASOS sono inoltre soliti a implementare i codici sconto come tattica per rafforzare la propria strategia promozionale, aumentando le vendite online e il tasso di conversione.

Statistiche dell'e-commerce: i 30 principali retailer online a livello globale.
Statistiche dell’e-commerce: i 30 principali retailer online a livello globale.

Il valore medio degli ordini e il volume di vendite mensili

I dati raccolti internamente dal nostro team di ricerca e riportati nel grafico di seguito mostrano come le ricorrenze promozionali più trafficate dell’anno, come il Black Friday e il Natale, influenzino in modo significativo il volume di vendite online, con una percentuale di transazioni effettuate superiore alla media dell’80% nei mesi di novembre e dicembre.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce sul valore medio degli ordini e il volume di vendite mensili a livello globale.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce sul volume di vendite mensili a livello globale.

Guardando i dati mensili relativi al valore medio degli ordini, possiamo invece notare un trend differente. I periodi promozionali generano un conseguente aumento del volume di vendite online. Tuttavia, il valore medio degli ordini diminuisce, in particolare a dicembre.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce sui valori medi degli ordini mensili a livello globale.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce sui valori medi degli ordini mensili a livello globale.

Tassi di abbandono del carrello per settore

Il tasso medio di abbandono del carrello a livello globale nel 2018 corrispondeva al 79,17%.

SaleCycle: statistiche dell'e-commerce - Tassi di abbandono del carrello per settore a livello globale nel 2018.
SaleCycle: statistiche dell’e-commerce – Tassi di abbandono del carrello per settore a livello globale nel 2018.

Utilizzo delle applicazioni per dispositivo mobile

Internet Retailer e Bizrate – agenzie di ricerca di mercato – hanno condotto un’indagine di marketing e intervistato gli utenti statunitensi riguardo le applicazioni dei retailer installate sui propri cellulari per fare shopping online.

Internet Retailer e Bizrate: statistiche dell'e-commerce sull'utilizzo delle applicazioni da dispositivo mobile per fare shopping online.
Internet Retailer e Bizrate: statistiche dell’e-commerce sull’utilizzo delle applicazioni da dispositivo mobile per fare shopping online.

Come ci si può immaginare, Amazon risulta essere una delle applicazioni più utilizzate dagli utenti.

Internet Retailer e Bizrate: statistiche dell'e-commerce sull'utilizzo delle applicazioni da dispositivo mobile per fare shopping online.
Internet Retailer e Bizrate: statistiche dell’e-commerce sull’utilizzo delle applicazioni da dispositivo mobile per fare shopping online.

Le recensioni dei clienti

Una ricerca condotta da London research – agenzia di ricerca e digital marketing – sottolinea l’importanza delle recensioni e votazioni come strumento di riprova sociale per velocizzare il processo decisionale e di acquisto degli utenti, così come il tasso di fidelizzazione.

Domanda: Quanto sono importanti per te le seguenti fonti di informazione quando sei interessato/a a effettuare un acquisto?

London Research: statistiche dell'e-commerce sull'importanza delle recensioni e votazioni nella strategia di ottimizzazione del tasso di conversione e fidelizzazione.
London Research: statistiche dell’e-commerce sull’importanza delle recensioni e votazioni nella strategia di ottimizzazione del tasso di conversione e fidelizzazione.

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Alice Larcher

Alice Larcher ricopre il ruolo di Inbound Marketing Specialist per il mercato italiano presso SaleCycle. Alice ha un background in branding, comunicazione e creazione di contenuti così come in interpretariato e traduzione di russo, francese, inglese e italiano. Ha lavorato come account manager nell’ambito della pubblicità sviluppando progetti ATL, digital e social per clienti di diversi settori come FMCG, GDO, elettronica, moda, cosmesi e viaggi. linkedin.com/in/alicelarcher/