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Social commerce: cos’è, come funziona ed esempi

Social commerce: cos’è, come funziona ed esempi


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In questo articolo parleremo del fenomeno del social commerce, nonché uno dei processi più interessanti per il futuro dell’e-commerce. Se hai un sito e-commerce o lavori per un brand che ne ha uno, dovresti già aver implementato strategie di social commerce.

Questa tecnica, che consiste nel vendere i propri prodotti attraverso i social network, può contribuire a un notevole incremento delle entrate di un’azienda. Infatti, il social commerce rappresenta un mercato che muove quasi 90 miliardi di dollari ogni anno e che continua a crescere.

Nei prossimi paragrafi approfondiremo la definizione di social commerce, come funziona, come puoi implementarne una strategia efficace così come alcuni dei migliori esempi a cui potresti ispirarti.

Cos’è il social commerce

Il social commerce è il processo di vendita e acquisto di prodotti sui social network, senza dover quindi abbandonare le piattaforme per andare a finalizzare l’acquisto sul sito e-commerce del brand. In altre parole, il processo di acquisto (visualizzazione del prodotto, interesse, considerazione, acquisto…) si svolge interamente su un determinato social network (Facebook, Instagram, Snapchat…).

Si tratta di uno dei trend più rilevanti nell’ambito dell’e-commerce, soprattutto dopo la pandemia di Covid-19 (che ha incrementato il numero di acquisti online) e il lancio di Facebook Shops nel 2020, una funzione che permette di fare acquisti direttamente sulle app di Facebook e Instagram, due dei social network più utilizzati al mondo.

Dal 2020, la crescita del social commerce è stata sorprendente e inarrestabile. Nel 2021, infatti, il 64% degli utenti a livello globale aveva già effettuato acquisti attraverso i social network. Gli analisti sostengono che il mercato e il volume di vendite generati dalle piattaforme social triplicheranno entro il 2025.

Social commerce vs e-commerce

Una domanda che viene spesso posta quando si parla di social commerce è la seguente: qual è la principale differenza tra il social commerce e l’e-commerce tradizionale?

La risposta è semplice. Mentre nell’e-commerce “tradizionale” gli acquisti vengono effettuati all’interno di un sito web o di un’app dedicata creata dal venditore (brand, fornitore di servizi…), nel social commerce gli acquisti vengono effettuati all’interno di social network come Instagram o Facebook, senza la necessità di doversi spostare sul sito web di un determinato marchio.

In questo modo, il processo di acquisto è integrato nell’esperienza di navigazione di un determinato social network, senza che l’utente debba interrompere il proprio percorso per essere reindirizzato a un altro sito web.

Esempi di social commerce

Chi usa spesso i social network può imbattersi quasi costantemente in esempi di social commerce: pubblicità di prodotti che si possono acquistare direttamente sul social network in questione, negozi online dei propri marchi preferiti e così via. Di seguito alcuni esempi di social commerce.

In questo caso, possiamo vedere il negozio online di Zara su Instagram. Accedendo al profilo di questo marchio sul social network, come a molti altri, troviamo il pulsante di CTA “View Shop” (“Visualizza il negozio”) che ci permette di visualizzare i loro prodotti suddivisi per categoria e collezione e di acquistarli direttamente su Instagram.

Zara: esempio di social commerce su Instagram.
Zara: esempio di social commerce su Instagram.
Zara: esempio di social commerce su Instagram.
Zara: esempio di social commerce su Instagram.

Qualcosa di simile accade su Facebook. Se accediamo al profilo di un marchio, possiamo trovare un pulsante proprio come quello di Instagram che, allo stesso modo, ci permette di visualizzare tutti i suoi prodotti direttamente sulla pagina Facebook e di completare l’acquisto sulla stessa.

Blue Banana: esempio di social commerce su Facebook.
Blue Banana: esempio di social commerce su Facebook.

Ricordati che è anche possibile utilizzare il social commerce per migliorare l’efficacia dei tuoi annunci pubblicitari sui social media. In questo caso, abbiamo un annuncio a pagamento del brand Stone & Strand. Se clicchiamo sul pulsante “Acquista Ora”, possiamo completare l’acquisto sul negozio online del marchio direttamente su Facebook, senza essere reindirizzati al loro e-commerce.

Stone & Strand: esempio di contenuti sponsorizzati per fare social commerce su Facebook.
Stone & Strand: esempio di contenuti sponsorizzati per fare social commerce su Facebook.

Sebbene sia molto comune vedere il social commerce utilizzato dai marchi di moda (perché permette loro di mostrare i propri prodotti in modo molto efficace), la verità è che possiamo trovare anche molti rivenditori e marchi tecnologici con negozi su Instagram o Facebook. Nell’esempio di seguito, vediamo il negozio online di Samsung su Instagram.

Samsung: esempio di social commerce su Instagram.
Samsung: esempio di social commerce su Instagram.

Infine, ricordati che il social commerce può essere utilizzato da quasi tutti i marchi o aziende, indipendentemente dalle dimensioni, e anche dai singoli individui. Facebook ha un proprio marketplace dove chiunque può vendere prodotti. Anche questi marketplace costituiscono una parte importante del cosiddetto social commerce.

Il marketplace di Facebook come strumento per fare social commerce.
Il marketplace di Facebook come strumento per fare social commerce.

Perché dovresti utilizzare il social commerce

Se vuoi aumentare le vendite del tuo e-commerce, vi sono molti motivi per cui vale la pena iniziare a usare il social commerce. Di seguito alcuni dei più importanti:

  1. Raggiungi un bacino di utenti più ampio: Al giorno d’oggi, se non sei presente sui social network, è come se non esistessi, in particolare per gran parte dei consumatori che guardano marchi e prodotti su questi canali. Questo vale anche per le piccole imprese. Il 50% dei consumatori dichiara di scoprire nuovi brand sui social media. Ecco perché iniziare a utilizzare il social commerce può essere un’ottima idea per fare lead generation.
  2. Migliora l’esperienza di acquisto: Per tutti i consumatori che vengono a conoscenza del tuo brand attraverso i social media e vogliono dare un’occhiata ai tuoi prodotti, il social commerce contribuisce a rendere il percorso di acquisto più fluido e ingaggiante permettendo all’utente di navigare e acquistare direttamente sulle piattaforme social. Inoltre, le modalità di interazione con contenuti relativi al social commerce sono le stesse che l’utente ha a disposizione quando vuole interagire con gli altri normali contenuti di Facebook e Instagram. Infatti, è possibile salvare e disporre i prodotti in vendita come se fossero un post e il layout rimane lo stesso. In questo modo, l’esperienza di acquisto risulta essere coerente sotto ogni punto di vista, compreso il look&feel.
  3. Crea un punto di contatto con i Millenial e la Generazione Z: Tramite i social media puoi convincerli a comprare i tuoi prodotti in quanto sono il touch point in cui sono più presenti. Quindi, se il tuo marchio si rivolge a questo target o se vuoi allargare il tuo bacino d’utenza includendo anche i consumatori più giovani, amplificando allo stesso tempo la visibilità del tuo marchio, il social commerce è la scelta migliore.
  4. Il potenziale commerciale è enorme: Il potenziale aumento delle vendite e dei ricavi che possiamo ottenere grazie al social commerce è enorme, come confermato dai dati menzionati nei paragrafi precedenti. Cifre che dovrebbero triplicare nel giro di 2 o 3 anni.
  5. È economico e facile da configurare: Se sai usare un social network, sai anche come fare social commerce. Pertanto, è perfetto sia per i grandi marchi che vogliono incrementare le vendite sia per le piccole imprese che vogliono fare il salto di qualità su Internet e iniziare a vendere prodotti in modo facile e veloce senza troppe complicazioni in termini di sviluppo web, programmazione e così via.

Le piattaforme migliori per fare social commerce

A questo punto, ti starai chiedendo quali sono le migliori piattaforme per fare social commerce. Nei paragrafi di seguito ti mostreremo quelle che hanno sviluppato una sorta di sezione speciale per consentire la vendita di prodotti all’interno del loro ecosistema.

Instagram e Facebook

Da quando Facebook (ora Meta) ha lanciato Facebook Shops e Instagram Shops nel 2020, Facebook e Instagram sono diventati i due social network con le migliori opzioni per il social commerce.

Il funzionamento di entrambe le piattaforme è molto semplice. Funzionano come una pagina aziendale che possiamo personalizzare completamente e alla quale possiamo aggiungere i prodotti che ci interessano, insieme ai relativi prezzi, immagini, descrizioni e così via.

Facebook gestisce i gateway di pagamento e il resto degli elementi. Nel caso in cui dovessi creare il tuo negozio online con Facebook o Instagram shop, questo verrà visualizzato sul tuo profilo principale tramite il pulsante “View shop”, come abbiamo già visto negli esempi precedenti.

Pinterest

Pinterest è un’alternativa meno utilizzata ma può essere davvero efficace, soprattutto per gli e-commerce di abbigliamento, in quanto abbiamo la possibilità di condividere outfit o abbinamenti (caratteristica di questo social network) e di aggiungere un link a ciascuno dei prodotti utilizzati.

In questo modo, gli utenti possono acquistare gli articoli direttamente su Pinterest per ricreare l’outfit di interesse, oppure essere reindirizzati al negozio online. È un’opzione molto più visiva e creativa rispetto a Facebook e Instagram.

Pinterest come piattaforma per fare social commerce.
Pinterest come piattaforma per fare social commerce.

Snapchat

Alla fine del 2020, Snapchat ha lanciato una nuova funzione: i profili di marca, chiamati anche profili pubblici per i business. Essenzialmente, un profilo pubblico è la casa della tua azienda su Snapchat. Le aziende tramite un Profilo Pubblico possono connettersi con i consumatori con contenuti utili e accattivanti, usando l’esperienza delle lenti AR e condividendo prodotti direttamente all’interno della piattaforma di Snapchat. Inoltre, gli utenti del social possono anche iscriversi al profilo dell’azienda per rimanere sempre aggiornati sui nuovi prodotti e molto altro.

Le principali funzioni di un Profilo Pubblico includono le storie pubbliche e le lenti AR, con cui si possono rispettivamente condividere le attività dietro le quinte dell’azienda in modo da creare relazioni più profonde con la community di Snapchat e con la possibilità di collegare le lenti al proprio profilo, in modo che gli utenti possano immergersi nell’esperienza dell’AR e trovarle anche in Snapchat Search e Lens Explorer.

Inoltre, grazie agli Highlights, le aziende possono mettere in evidenza le loro migliori storie, foto e video sul loro profilo per far saltare subito all’occhio dell’utente che cosa tratta il proprio brand. Infine, Snapchat permette anche di aggiungere al profilo il link del proprio store Shopify in modo che gli utenti possano navigare e acquistare dei prodotti tramite l’opzione “Shop”.

Questa funzione era stata inizialmente lanciata in via sperimentale per alcuni profili selezionati e gradualmente sono poi stati approvati sempre più marchi. A causa di limiti di accessibilità, si tratta di un’opzione ideale per i grandi marchi, ma non per le piccole imprese.

Snapchat come piattaforma per fare social commerce tramite la realtà aumentata.
Snapchat come piattaforma per fare social commerce tramite la realtà aumentata.

Il social commerce di Caixabank

Se stai pensando di creare il tuo negozio online su svariati social network contemporaneamente, potresti essere interessato/a alla piattaforma di social commerce di CaixaBank.

Anche se non si tratta di un social network in sé, abbiamo deciso di citarlo perché è davvero utile per gestire i propri negozi online presenti su diverse reti attraverso un’unica piattaforma, oltre a permetterti di gestire facilmente i pagamenti.

Le diverse tipologie di social commerce

Prima di implementare una strategia di social commerce, ricordati che ne esistono di diversi tipi. In linea generale, possiamo individuare un totale di 5 tipologie di social commerce:

  1. Marketplace: Come quello che troviamo su Facebook. Solitamente i marketplace vendono prodotti di seconda mano che chiunque può decidere di vendere, senza essere necessariamente un’azienda. I marketplace ricordano realtà come Ebay, ma sono integrati in un social network.
  2. E-commerce nativo integrato nel social network: In questa tipologia rientrerebbero le soluzioni Facebook Shops e Instagram Shops, che sono native e integrate nei social network. Funzionano come un vero e proprio e-commerce all’interno della piattaforma stessa (è possibile visualizzare i prodotti, compilare moduli, effettuare pagamenti…).
  3. Live Shopping: Il live shopping è la vendita di prodotti in tempo reale. In genere si utilizzano piattaforme come YouTube o Twitch, sebbene anche i Live di Instagram siano diventati una forma popolare di live shopping, soprattutto nei paesi asiatici.
  4. Elenchi filtrati: Si tratta di elenchi di prodotti consigliati o filtrati, solitamente realizzati da un influencer o da un esperto di un settore, che permettono agli utenti con minori conoscenze di un determinato brand o prodotto di effettuare un acquisto con più consapevolezza. Spesso si usa Pinterest per pubblicarli.
  5. Realtà aumentata (AR): Effettuare un acquisto tramite la realtà aumentata è un trend che sta progressivamente aumentando, con Snapchat che sta già lavorando per diventare leader in questa categoria. Consiste nel testare i prodotti utilizzando dei filtri. Questi tipi di filtri sono molto popolari su questo social network, così come su Instagram.

Come aumentare le vendite tramite il social commerce

Per concludere, approfondiremo i passi da compiere per implementare una strategia di social commerce che ti aiuterà ad aumentare le vendite del tuo e-commerce, oltre ad alcuni consigli essenziali.

Seleziona il social network più adatto

Il primo passo consiste nell’identificare il o i social network che si intende/si intendono utilizzare per implementare la propria strategia di social commerce.

Come già saprai, i social network non sono tutti uguali e non hanno lo stesso tipo di audience. Inoltre, il relativo utilizzo varia anche a seconda del paese.

Per selezionare i canali social maggiormente in linea con il tuo brand su cui fare social commerce, ti consigliamo quindi di partire dal tuo pubblico di riferimento, considerando in particolare i dati demografici e il tipo di contenuti che fruiscono.

Prepara la tua strategia di contenuti

Ricordati che il pilastro dei social network si identifica con i contenuti. Ciò che pubblichi su queste reti deve essere in linea con l’identità di brand e con i tuoi obiettivi aziendali.

Ad esempio, se hai o lavori per un brand di abbigliamento, pubblicare contenuti che mostrano i vari abbinamenti e outfit, immagini dettagliate dei capi in vendita o lavorare con modelli può essere un’ottima idea. Se invece vendi prodotti tecnologici, un contenuto un po’ più informativo potrebbe contribuire a guidare gli utenti nel funnel di conversione e incrementare le vendite.

Questa è probabilmente la fase in cui dovrai investire più tempo, sforzi e risorse. È sempre un’ottima idea avvalersi dell’aiuto di un esperto di Social Media Manager o di un Community Manager. Nello sviluppare i contenuti, ricordati di tenere sempre presente il tuo pubblico di riferimento.

Associa la tua piattaforma social al tuo e-commerce

Se hai già un e-commerce e creato negozi online su vari social media, è fondamentale che ti ricordi di collegare i vari negozi online al tuo e-commerce principale.

In questo modo, ci si assicura che non vi siano problemi di stock, prodotti esauriti, taglie e così via. È importante poi seguire la stessa linea anche per quanto riguarda le immagini dei prodotti, le descrizioni e tutti i relativi contenuti informativi.

Implementa opzioni di pagamento rapido

L’esperienza dell’utente deve essere impeccabile. Ci sono alcuni aspetti che sfuggono al nostro controllo, in quanto controllati o limitati dagli stessi Facebook e Instagram Shops. In generale, però, l’esperienza di acquisto su queste piattaforme è eccellente.

Tuttavia, ci sono alcuni elementi su cui possiamo intervenire. Uno dei più importanti è il gateway di pagamento. In questo caso possiamo utilizzare i pulsanti di CTA “Paga con PayPal” o “Paga con Google Pay” per accelerare il processo di checkout, in quanto l’utente non deve compilare moduli online o inserire i dati della propria carta di credito.

Questo semplice cambiamento ti permetterà di aumentare le vendite in modo significativo così come i tassi di conversione.

Sfrutta le piattaforme di messaggistica

Se utilizzi Facebook shops, puoi allora pensare di sfruttare anche Facebook Messenger per interagire con i tuoi clienti, inviare loro promozioni o informarli su potenziali modifiche in relazione ai loro ordini o per la gestione di resi o cambi.

È un modo efficace per incrementare i tassi di fidelizzazione.

La riprova sociale è essenziale

Dove possibile, dovremmo includere la riprova sociale nella nostra strategia di contenuti, soprattutto se siamo un marchio poco conosciuto.

Quando parliamo di riprova sociale ci riferiamo a recensioni, opinioni, valutazioni di clienti che hanno già acquistato i nostri prodotto, testimonianze, UGC e molto altro. Alcune di queste tecniche di riprova sociale, come le recensioni e i contenuti UGC (contenuti creati direttamente dagli utenti con i nostri prodotti), possono essere integrate sul proprio negozio online, rassicurando così gli utenti in merito alla qualità di un prodotto o servizio e incrementando i volumi di vendite.

Inizia con i prodotti più economici

In linea generale, i prodotti più economici sono quelli che si vendono più facilmente sui social network. Si tratta di quei prodotti che si identificano nella categoria degli “acquisti d’impulso” e che di solito non superano i 50-60 euro: accessori tecnologici, abbigliamento, prodotti personalizzabili e così via.

Il cliente atterra sul social network in questione, vede il prodotto sul tuo profilo o su quello di un utente che lo ha condiviso, gli piace e lo acquista in pochi minuti.

Solitamente, quando un acquisto richiede un processo decisionale più lungo o complesso, il cliente tende ad abbandonare il processo di navigazione sul social network e a concludere la transazione direttamente sul sito web. Perché? Per vari motivi: per comodità, per un maggiore senso di fiducia e così via. Anche in questi casi, il social commerce rimane comunque una buona “vetrina” per i tuoi prodotti.

Lavora con micro-influencer

Quando si parla di influencer, si tende a pensare a profili di personaggi famosi, con milioni di follower e che si fanno pagare cifre enormi per promuovere i prodotti dei marchi più conosciuti al mondo.

Tuttavia, tendiamo a dimenticare i micro-influencer, nonché profili con meno follower (tra i 10 000 e 100 000) che possono chiedere meno di 100 euro per promuovere i tuoi prodotti sul loro profilo.

Possiamo anche individuare influencer più di nicchia, che ti permetterebbero quindi di segmentare ulteriormente le tue comunicazioni. Un esempio potrebbe essere un account che pubblica solo contenuti sugli accessori per videogiochi. Questa tipologia di influencer risulta essere molto efficace perché tende ad avere una base di utenti più fedeli, generando così un engagement maggiore rispetto ai grandi influencer.

Sfrutta le piattaforme integrate

Se vuoi implementare una strategia di social commerce su svariati social network contemporaneamente, puoi sfruttare piattaforme come CaixaBank, che ti permettono di gestire tutti i tuoi social network da un unico ecosistema. Inoltre, ti aiutano a gestire i pagamenti e a controllare le entrate generate dal tuo negozio online sui vari social media.

IN CONCLUSIONE

Il social commerce è una strategia molto accessibile e facile da implementare grazie alle soluzioni e agli strumenti creati dai social network stessi come Instagram o Facebook shops, nonché da piattaforme di terze parti come Caixabank.

Inoltre, il social commerce è ormai una delle principali tendenze del mercato e-commerce. La sua progressiva importanza e il numero di vendite che genera crescono esponenzialmente anno dopo anno.

Ora che hai appurato in cosa consiste il social commerce, come funziona e come implementarlo, non lasciarti sfuggire questa opportunità e, sia che tu abbia una piccola impresa o lavori per un marchio internazionale, inizia a pianificare e testare la tua strategia di social commerce!

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Alice Larcher

Alice Larcher ricopre il ruolo di Inbound Marketing Specialist per il mercato italiano presso SaleCycle. Alice ha un background in branding, comunicazione e creazione di contenuti così come in interpretariato e traduzione di russo, francese, inglese e italiano. Ha lavorato come account manager nell’ambito della pubblicità sviluppando progetti ATL, digital e social per clienti di diversi settori come FMCG, GDO, elettronica, moda, cosmesi e viaggi.